| Cos'è Piemontinmoto.it? |
Piemontinmoto.it è il punto di incontro dei numerosi Amici motociclisti sparsi in tutta la Regione.
Il sito offre la possibilità di conoscere nuovi amici e di scoprire il Piemonte e le sue bellezze a cavallo delle
dueruote. Grazie a Piemontinmoto.it avrete l'opportunità di unire la passione per una Regione capace di stupire alla passione del motociclismo, un connubio perfetto che vi permetterà di vivere tante emozionanti avventure attraverso la terra dei monti e delle colline, dei fiumi e dei laghi, dei parchi naturali e dei monumenti, del vino e della buona cucina.
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Scriveteci all'indirizzo info@piemontinmoto.it
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| Il
saluto di Roberto Rolfo a Piemontinmoto.it |
Simpatici
Amici di Piemontinmoto.it,
sono contento di essere stato scelto come
"padrino" della vostra bella iniziativa, che
muove la sua attività all'interno della nostra regione,
il Piemonte!
Il mio augurio è che questo intraprendente progetto possa
ottenere larghi riscontri nei numerosi visitatori e
aderenti. Il Piemonte è una regione che ha molto da
offrire, con la sua storia, le sue tradizioni ed i suoi
paesaggi, e non potrebbe esserci migliore occasione di
scoprirlo in sella ad una moto... Credetemi!
Vi saluto con il mio più carico dei GASSS!!! Con una
raccomandazione, guidate sempre in sicurezza e prudenza...
Per l'adrenalina e la velocità c'è la pista!!!
Spero di vedervi in molti anche sui circuiti dove corro;
sentire il vostro tifo mi darà ancora più carica!!!
Quindi, ben arrivati su Piemontinmoto.it e buona
navigazione! GASSS.
Roby44 |
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ITINERARIO LAGO MAGGIORE SPONDA LOMBARDA
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Lunghezza
del percorso (sola andata): 34 Km
Durata (escluse fermate e sola andata ): 50 min
Caratteristiche
dell'itinerario
Grazie a Maurizio del Gruppo Motoferrovieri Novaresi e al suo suggerimento, abbiamo avuto modo di conoscere anche la sponda lombarda del Lago Maggiore.
Road book (a cura di Maurizio del Gruppo Motoferrovieri Novaresi)
Visualizzazione ingrandita della mappa
Si parte da Sesto Calende, direzione Angera. Al primo paesino, Lisanza, si può fare una sosta per vedere l'idroscalo di Sant'Anna, un tempo base di partenza per gli idrovolanti SIAI-Marchetti, distrutto durante la guerra e ora trasformato in parco, ma con ancora le vestigia del tempo. Lì il Ticino esce ufficialmente dal lago.
Si prosegue poi per Angera, entrando in città girando a sinistra all'incrocio, non superando, tra Lisanza ed Angera, i 50 km/h (la statale è piena di telecamere...) Da Angera si segue tutto il lungo lago fino ad arrivare a Ranco, con bellissimi panorami, per poi tornare sulla statale girando a sinistra in direzione di Ispra.
Si va avanti fino Laveno, ma, avendo tempo, ci si può fermare appena prima a vedere l'eremo di Santa Caterina del Sasso (indicazioni presenti) ma attenzione, ci vuole una... scarpinatina!!!
A Laveno si tira dritto, nonostante la bellezza del luogo, per arrivate fino a Caldè. Appena dopo il ponte sul torrente si gira a sinistra e si scende all'unica piazzetta del borgo, assai caratteristico, e ci si gusta un buon caffè notando all'esterno del bar i segni delle piene del lago.
Ritornati sulla statale si prosegue per Luino, che si attraversa d'un fiato perchè poi la strada diventa veramente lacustre, d'altri tempi, con bellissimi scorci sul Verbano.
Si arriva così a Maccagno ove, appena attraversata la piazza, si gira a destra in salita, direzione Lago d'Elio. La strada sale stretta con tornanti, ma il traffico è scarso. Attenzione a non distrarsi troppo, il panorama è fantastico. Aspettate per gustarvelo di arrivare ad una chiesetta. Quello è il belvedere più romantico del Lago Maggiore, vedere per credere.
Dopo la sosta di rito ripartite in direzione del passo della forcora. La strada sale ancora tra boschi e altri panorami stupendi, arrivate al lago d'Elio ma io consiglio di arrivare fino al Passo. Qui potrete mangiare al rifugio (si spende il giusto e si mangia bene).
Dopo la pausa pranzo continuate sulla strada e scendete lungo la val Veddasca (attenzione, la strada è stretta ma attraversa luoghi bellissimi che io non sono capace a descrivere). Arriverete poi sulla stessa strada dell'andata che seguirete a ritroso.
Io consiglio di Arrivare fino a Laveno e poi, volendo, prendere uno dei frequenti traghetti che vi porteranno a Verbania, dove, si può seguire il lago a ritroso fino a Gravellona e poi tornare in autostrada verso Arona. Segnalo il bel borgo dimenticato di Feriolo, tra Gravellona Toce e Baveno, dove ci si può gustare una cioccolata in pace guardando il lago.
Periodo
migliore: Primavera/estate. Sconsigliato d'inverno con neve e maltempo.
Info line: Chiedere a Maurizio del Gruppo Motoferrovieri Novaresi.
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