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sono contento di essere stato scelto come "padrino" della vostra bella iniziativa, che muove la sua attività all'interno della nostra regione, il Piemonte!
Il mio augurio è che questo intraprendente progetto possa ottenere larghi riscontri nei numerosi visitatori e aderenti. Il Piemonte è una regione che ha molto da offrire, con la sua storia, le sue tradizioni ed i suoi paesaggi, e non potrebbe esserci migliore occasione di scoprirlo in sella ad una moto... Credetemi!
Vi saluto con il mio più carico dei GASSS!!! Con una raccomandazione, guidate sempre in sicurezza e prudenza... Per l'adrenalina e la velocità c'è la pista!!!
Spero di vedervi in molti anche sui circuiti dove corro; sentire il vostro tifo mi darà ancora più carica!!!
Quindi, ben arrivati su Piemontinmoto.it e buona navigazione! GASSS.

Roby44


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Il liquido dei freni - facciamo chiarezza

Articolo numero 9 - 5/09/2008

Quando si parla di liquido dei freni se ne sentono di tutti i colori. Qualcuno sostiene che liquido con elevato DOT aumenti la potenza della frenata, altri sostengono che basti il rabbocco per essere apposto e altri mettono nel circuito olio motore convinti che sia la stessa cosa. Conviene fare un po' di chiarezza, perché un saggio e navigato motociclista mi insegnò da ragazzino che una moto, prima ancora di essere in grado di accelerare, deve potersi fermare!

Il liquido dei freni idraulici è un liquido molto particolare, che deve la propria particolarità al compito che deve essere in grado di compiere, ovvero, trasferire la forza impressa alla leva del freno ai pistoncini che spingono le pastiglie contro il disco.
Si tratta di un liquido trasparente, dall'odore acre, tossico e acido (tant'è vero che è in grado di intaccare la vernice delle carene e le superfici plastiche).
Un'altra caratteristica che ogni scrupoloso motociclista dovrebbe conoscere è che il liquido dei freni è igroscopico. Ma cosa significa? Il termine igroscopico indica che una sostanza è capace, in virtù della propria composizione chimica, a intrappolare umidità. Questa è la proprietà che più deve preoccuparci e spieghiamo perché.

Vi è mai capitato di toccare, magari inavvertitamente, un disco o una pinza dei freni dopo una bella frenata? Se la risposta fosse sì, dovreste ricordare anche il bruciore dovuto alla temperatura che questi aveva raggiunto dopo la frenata. Le pastiglie, mordendo i dischi, frenano la moto trasformando l'energia cinetica del mezzo in calore e questo è possibile grazie alla forza d'attrito che si genera dal contatto del  materiale di cui è costituita la pastiglia con la superficie del disco. Quando si frena bruscamente, come in caso di emergenza, o a lungo, come avviene quando da una velocità elevata si deve portare la moto a una decisamente più bassa, la pinza del freno raggiunge una temperatura considerevole. Se poi, come è normale, si frena ripetutamente, la temperatura della pinza continua a crescere.
Il calore prodotto si trasferisce anche al resto dell'impianto, incluso il liquido dei freni contenuto nella pinza e nei tubi. Viene da sé che il liquido deve essere in grado di resistere alle alte temperature senza andare incontro a ebollizione. Perché? Per il motivo che quando un liquido va in ebollizione (basti pensare all'acqua che bolle in una pentola) si sviluppano bollicine di vapore e questo evento rende inefficiente la frenata, questo perché parte della forza applicata alla leva del freno viene assorbita dalle bollicine presenti nel liquido che vanno incontro a compressione. Il liquido privo di bollicine, invece, non va incontro a compressione e questo fa sì che la forza impressa alla leva del freno venga trasmessa tutta ai pistoncini della pinza del freno che spingeranno con efficacia le pastiglie contro il disco.
Il liquido dei freni è progettato per resistere a queste temperature, avendo esso un punto di ebollizione elevato (oltre 200°C), quindi, il calore generato dalla frenata non produce bollicine al suo interno. Questo, però, è vero a patto che il liquido dei freni non sia contaminato da sostanze estranee con più basso punto di ebollizione, come l'acqua, che sappiamo avere un punto di ebollizione a 100°C, temperatura che può essere ampiamente raggiunta e superata da una pinza dei freni a seguito di una frenata. Gioca a sfavore il fatto che, come precedentemente citato, il liquido dei freni ha una certa tendenza a intrappolare umidità, quindi acqua. Infatti, un liquido dei freni che ha preso umidità (vuoi per la sua cattiva conservazione o vuoi perché è vecchio) va in ebollizione generando bollicine nel circuito idraulico dei freni.
Ed ecco fatto! La leva del freno diventa morbida e la corsa si allunga, a fronte di un incremento dello spazio di frenata.

Come si fa ad evitare che il liquido dei freni si inumidisca? 
1. Evitare di aprire la vaschetta del liquido dei freni troppo spesso. Basta aprirla solo in occasione del rabbocco, quando questo sia necessario.
2. Sostituire integralmente il liquido dei freni quando questo sia vecchio.
3. Custodire in luogo asciutto il flacone del liquido dei freni, avendo cura di serrarne bene il tappo.

E' altrettanto vero che un liquido dei freni non idoneo per il nostro impianto frenante possa andare incontro ad ebollizione pur non essendo contaminato da umidità. Perché?

Il liquido dei freni reca sulla confezione la dicitura DOT seguita da un numero (es. DOT4). Il DOT è un sistema di classificazione introdotto dalla normativa statunitense che sta ad indicare il punto di ebollizione del liquido dei freni. Il DOT3 resiste fino a 205°C, il Dot4 fino a circa 260°C, il DOT5 fino a 230°C, il DOT5.1 fino a circa 270°C e il DOT 6.1 resiste a temperature oltre i 300°C. I DOT3, DOT4, DOT5.1 e DOT6.1 sono a base glicolica, mentre il DOT5 è a base siliconica e questa particolare caratteristica gli vale igroscopicità nulla e la non corrosività.
Per comprendere il significato pratico della dicitura DOT, a titolo di esempio, si consideri un piccolo ciclomotore, per il quale sia raccomandato l'utilizzo di liquido dei freni DOT3. Lo stesso liquido dei freni non è  indicato per una supersportiva, per la quale sia stato raccomandato l'impiego di liquido dei freni DOT5. Questo perché maggiore è il numero che segue la sigla DOT e maggiore è il punto di ebollizione di quel liquido. Quindi, su una supersportiva che richiede liquido dei freni DOT5, un liquido dei freni DOT3 non può essere utilizzato poiché le temperature che possono essere raggiunte dall'impianto frenante ne innescherebbero l'ebollizione.
Al contrario, il ciclomotore, per cui è indicato il liquido dei freni DOT3, può utilizzare tranquillamente un liquido dei freni DOT4 o DOT5, poiché, come è ovvio, l'impianto frenante non ne potrà innescare l'ebollizione.
In molti credono che olii ad elevato DOT migliorino la frenata. Questo non è vero, perché,  come appena citato, migliorano solo la resistenza alle alte temperature.

Il liquido dei freni va sostituito integralmente quando è indicato e bisogna tenere conto del fatto che un liquido con elevato DOT è più igroscopico, quindi, ha più tendenza a intrappolare umidità. Infatti, se un liquido dei freni DOT3 si sostituisce ogni due anni, un DOT4 si sostituisce ogni anno. Esula dal discorso il DOT5 che, essendo a base siliconica, ha igroscopicità nulla.

Per quanto concerne il rabbocco,  è fondamentale farlo con lo stesso liquido che è contenuto in vaschetta. Non solo lo stesso DOT, ma anche lo stesso prodotto, poiché olii di Case diverse possono avere composizione chimica differente e la miscelazione di questi potrebbe dare luogo a reazioni chimiche che potrebbero compromettere l'affidabilità dell'impianto frenante.
E' importante fare il rabbocco solo quando sia necessario (vicinanza al livello minimo), per evitare le frequenti e inutili aperture della vaschetta, e questo va fatto fino al livello massimo, allo scopo di ritardare quanto possibile la prossima apertura del coperchio.

Attenzione! Come già detto, Il liquido dei freni è acido. Corrode vernici e plastiche e irrita gli occhi e la cute. Quando lo maneggiate, usate sempre guanti protettivi e proteggete carene, motore e plastiche con abbondanti stracci o con teli impermeabili per evitare spiacevoli sorprese. Se il liquido dovesse raggiungere gli occhi, sciacquare con abbondante acqua corrente, coprire con medicazione sterile e rivolgersi al Medico.

di Andrea Pastore


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