Piemontinmoto.it è il punto di incontro dei numerosi Amici motociclisti sparsi in tutta la Regione.
Il sito offre la possibilità di conoscere nuovi amici e di scoprire il Piemonte e le sue bellezze a cavallo delle
dueruote. Grazie a Piemontinmoto.it avrete l'opportunità di unire la passione per una Regione capace di stupire alla passione del motociclismo, un connubio perfetto che vi permetterà di vivere tante emozionanti avventure attraverso la terra dei monti e delle colline, dei fiumi e dei laghi, dei parchi naturali e dei monumenti, del vino e della buona cucina.
Simpatici
Amici di Piemontinmoto.it,
sono contento di essere stato scelto come
"padrino" della vostra bella iniziativa, che
muove la sua attività all'interno della nostra regione,
il Piemonte!
Il mio augurio è che questo intraprendente progetto possa
ottenere larghi riscontri nei numerosi visitatori e
aderenti. Il Piemonte è una regione che ha molto da
offrire, con la sua storia, le sue tradizioni ed i suoi
paesaggi, e non potrebbe esserci migliore occasione di
scoprirlo in sella ad una moto... Credetemi!
Vi saluto con il mio più carico dei GASSS!!! Con una
raccomandazione, guidate sempre in sicurezza e prudenza...
Per l'adrenalina e la velocità c'è la pista!!!
Spero di vedervi in molti anche sui circuiti dove corro;
sentire il vostro tifo mi darà ancora più carica!!!
Quindi, ben arrivati su Piemontinmoto.it e buona
navigazione! GASSS.
Roby44
Il
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Il
kit salvaviaggio
Articolo numero 2 - 2/06/2008
Ormai l’estate è alle porte e
la voglia di andare oltre il fuori porta si fa sentire e così
sciami di motociclisti amanti dei raid sulle due ruote si mettono in
strada per raggiungere questa o quell’altra destinazione.
Viaggiare in moto è un’esperienza che non ha nulla a che vedere
con il monotono viaggio su quattro ruote. Certo i disagi non
mancano, a cominciare dalle frequenti fermate per recuperare la
sensibilità di braccia e gambe fino agli imprevisti atmosferici, ma
forse parte del bello sta proprio qua, quando nelle serate invernali
gruppetti di motociclisti in letargo si ritrovano davanti a una
buona birra e raccontano ciascuno la propria avventura con la stessa
enfasi, e spesso esasperazione, di un pescatore che parla della
propria preda, che nel corso della narrazione diventa sempre più
grossa.
Ci sono però alcuni imprevisti che possono compromettere seriamente
il viaggio e trasformare una bella avventura in una fastidiosa
sventura. Certo questo articolo non si pone l’obbiettivo di
risolvere ogni problema (magari fosse possibile!), ma si vuole dare
qualche piccolo consiglio per evitare che il più banale degli
eventi possa arrecare troppo disturbo. Perché ciò sia possibile è
necessario portare con se qualche strumento, ma senza arrivare
all’eccesso. E’ inutile trasformare la propria moto in
un’officina mobile. Ecco, allora, di seguito qualche piccolo
consiglio.
Quali attrezzi portare con sé? Non esiste una risposta che
vada bene per tutti i casi. La cosa migliore è individuare i
bulloni, i dadi e le viti che può servire rimuovere in caso di intervento
meccanico o elettrico minimo. Esempi possono essere le viti di
fissaggio delle carene, i bulloni della sella e del serbatoio, le
viti della scatola filtro, le viti di fissaggio dei morsetti della
batteria, viti e bulloncini di indicatori di direzione, di faro e
fanale, degli specchietti e delle leve del freno anteriore e della
frizione, delle pedaline del freno posteriore e del cambio e di ogni
altra parte che ci si senta in grado di smontare, ispezione ed,
eventualmente, sistemare.
In genere è sufficiente una chiave a cricchetto snodabile con
inserti per viti a taglio e a croce e per bulloni. E’ comodo
anche avere una pinza (meglio quelle richiudibili che spesso
includono una utile lama e a secondo dei casi qualche altro piccolo
utensile) e un set di chiavi a brugola. Non dimenticate poi
la chiave delle candele e una spazzola metallica per
pulire eventuali incrostazioni depositate sugli elettrodi delle
candele.
Portate con voi anche uno spezzone di un paio di metri di filo
elettrico da 1,5 mm, del tipo per impianti domestici; potrebbe
servire per ponticellare eventuali contatti compromessi.
Non devono mancare neppure un rotolo di nastro isolante, delle
fascette di plastica e del fil di ferro. Non si può immaginare mai
a sufficienza da quante situazioni complesse ci possano salvare
questi semplici strumenti.
Per il problema foratura dei pneumatici, ci possono venire incontro
le bombolette autoriparanti in vendita in tutti i supermercati.
Può essere anche utile una bomboletta di lubrificante polivalente.
Quali
ricambi conviene avere dietro? La cosa migliore sarebbe avere un
ricambio delle leve della frizione e del freno anteriore,
della treccia flessibile (l’anima) dei cavi della frizione
e dell’acceleratore, fusibili (almeno uno per tipo), lampade
(una per tipo), una candela, un nottolino universale
per riparazione di fortuna della pedalina.
A secondo degli spazi di cui disponiamo possiamo aggiungere
eventuali ricambi che riteniamo utili.
Quali accorgimenti? Trovo utile praticare con un seghetto da
ferro un intaglio verticale poco profondo (massimo 2 mm) sulle leve
della frizione e del freno a circa 3 cm dall’estremità, sulla
faccia opposta al fronte marcia (quella che guarda verso la
manopola, per intenderci), in modo da creare una zona di
indebolimento al cui livello, in caso di caduta, avvenga la rottura
della leva, così da lasciare un moncone di dimensioni ragionevoli
da permettere di esercitare una pressione sufficiente ad azionare il
comando.
Ottimo rivestire di abbondante vaselina tutti i cuscinetti
maggiormente esposti a polvere e intemperie e gli steli delle
sospensioni in prossimità dei parapolvere e i parapolvere stessi.
Lubrificare bene catena e cuscinetti ridurrà in modo drastico gli
attriti e quindi il surriscaldamento e l’usura di questi pezzi.
Importante controllare la pressione, delle gomme e i livelli dei
fluidi, così come raccomanda la casa produttrice.
Queste sono alcune delle cose, di facile trasporto o messa in
pratica, di cui potreste avere bisogno macinando chilometri. Il
resto lo potrete chiedere in prestito presso qualche gentile
meccanico o in area di servizio. Buon
viaggio!
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