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Cos'è Piemontinmoto.it?
Piemontinmoto.it è il punto di incontro dei numerosi Amici motociclisti sparsi in tutta la Regione.
Il sito offre la possibilità di conoscere nuovi amici e di scoprire il Piemonte e le sue bellezze a cavallo delle dueruote. Grazie a Piemontinmoto.it avrete l'opportunità di unire la passione per una Regione capace di stupire alla passione del motociclismo, un connubio perfetto che vi permetterà di vivere tante emozionanti avventure attraverso la terra dei monti e delle colline, dei fiumi e dei laghi, dei parchi naturali e dei monumenti, del vino e della buona cucina.

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Il saluto di Roberto Rolfo a Piemontinmoto.it
Simpatici Amici di Piemontinmoto.it,
sono contento di essere stato scelto come "padrino" della vostra bella iniziativa, che muove la sua attività all'interno della nostra regione, il Piemonte!
Il mio augurio è che questo intraprendente progetto possa ottenere larghi riscontri nei numerosi visitatori e aderenti. Il Piemonte è una regione che ha molto da offrire, con la sua storia, le sue tradizioni ed i suoi paesaggi, e non potrebbe esserci migliore occasione di scoprirlo in sella ad una moto... Credetemi!
Vi saluto con il mio più carico dei GASSS!!! Con una raccomandazione, guidate sempre in sicurezza e prudenza... Per l'adrenalina e la velocità c'è la pista!!!
Spero di vedervi in molti anche sui circuiti dove corro; sentire il vostro tifo mi darà ancora più carica!!!
Quindi, ben arrivati su Piemontinmoto.it e buona navigazione! GASSS.

Roby44


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Il kit salvaviaggio

Articolo numero 2 - 2/06/2008

Ormai l’estate è alle porte e la voglia di andare oltre il fuori porta si fa sentire e così sciami di motociclisti amanti dei raid sulle due ruote si mettono in strada per raggiungere questa o quell’altra destinazione.
Viaggiare in moto è un’esperienza che non ha nulla a che vedere con il monotono viaggio su quattro ruote. Certo i disagi non mancano, a cominciare dalle frequenti fermate per recuperare la sensibilità di braccia e gambe fino agli imprevisti atmosferici, ma forse parte del bello sta proprio qua, quando nelle serate invernali gruppetti di motociclisti in letargo si ritrovano davanti a una buona birra e raccontano ciascuno la propria avventura con la stessa enfasi, e spesso esasperazione, di un pescatore che parla della propria preda, che nel corso della narrazione diventa sempre più grossa.
Ci sono però alcuni imprevisti che possono compromettere seriamente il viaggio e trasformare una bella avventura in una fastidiosa sventura. Certo questo articolo non si pone l’obbiettivo di risolvere ogni problema (magari fosse possibile!), ma si vuole dare qualche piccolo consiglio per evitare che il più banale degli eventi possa arrecare troppo disturbo. Perché ciò sia possibile è necessario portare con se qualche strumento, ma senza arrivare all’eccesso. E’ inutile trasformare la propria moto in un’officina mobile. Ecco, allora, di seguito qualche piccolo consiglio.

Quali attrezzi portare con sé? Non esiste una risposta che vada bene per tutti i casi. La cosa migliore è individuare i bulloni, i dadi e le viti che può servire rimuovere in caso di intervento meccanico o elettrico minimo. Esempi possono essere le viti di fissaggio delle carene, i bulloni della sella e del serbatoio, le viti della scatola filtro, le viti di fissaggio dei morsetti della batteria, viti e bulloncini di indicatori di direzione, di faro e fanale, degli specchietti e delle leve del freno anteriore e della frizione, delle pedaline del freno posteriore e del cambio e di ogni altra parte che ci si senta in grado di smontare, ispezione ed, eventualmente, sistemare.
In genere è sufficiente una chiave a cricchetto snodabile con inserti per viti a taglio e a croce e per bulloni. E’ comodo anche avere una pinza (meglio quelle richiudibili che spesso includono una utile lama e a secondo dei casi qualche altro piccolo utensile) e un set di chiavi a brugola. Non dimenticate poi la chiave delle candele e una spazzola metallica per pulire eventuali incrostazioni depositate sugli elettrodi delle candele.
Portate con voi anche uno spezzone di un paio di metri di filo elettrico da 1,5 mm, del tipo per impianti domestici; potrebbe servire per ponticellare eventuali contatti compromessi.
Non devono mancare neppure un rotolo di nastro isolante, delle fascette di plastica e del fil di ferro. Non si può immaginare mai a sufficienza da quante situazioni complesse ci possano salvare questi semplici strumenti.
Per il problema foratura dei pneumatici, ci possono venire incontro le bombolette autoriparanti in vendita in tutti i supermercati.
Può essere anche utile una bomboletta di lubrificante polivalente.

Quali ricambi conviene avere dietro? La cosa migliore sarebbe avere un ricambio delle leve della frizione e del freno anteriore, della treccia flessibile (l’anima) dei cavi della frizione e dell’acceleratore, fusibili (almeno uno per tipo), lampade (una per tipo), una candela, un nottolino universale per riparazione di fortuna della pedalina.
A secondo degli spazi di cui disponiamo possiamo aggiungere eventuali ricambi che riteniamo utili.

Quali accorgimenti? Trovo utile praticare con un seghetto da ferro un intaglio verticale poco profondo (massimo 2 mm) sulle leve della frizione e del freno a circa 3 cm dall’estremità, sulla faccia opposta al fronte marcia (quella che guarda verso la manopola, per intenderci), in modo da creare una zona di indebolimento al cui livello, in caso di caduta, avvenga la rottura della leva, così da lasciare un moncone di dimensioni ragionevoli da permettere di esercitare una pressione sufficiente ad azionare il comando.
Ottimo rivestire di abbondante vaselina tutti i cuscinetti maggiormente esposti a polvere e intemperie e gli steli delle sospensioni in prossimità dei parapolvere e i parapolvere stessi.
Lubrificare bene catena e cuscinetti ridurrà in modo drastico gli attriti e quindi il surriscaldamento e l’usura di questi pezzi.
Importante controllare la pressione, delle gomme e i livelli dei fluidi, così come raccomanda la casa produttrice.
Queste sono alcune delle cose, di facile trasporto o messa in pratica, di cui potreste avere bisogno macinando chilometri. Il resto lo potrete chiedere in prestito presso qualche gentile meccanico o in area di servizio.
Buon viaggio!

di Andrea Pastore


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