Piemontinmoto.it è il punto di incontro dei numerosi Amici motociclisti sparsi in tutta la Regione.
Il sito offre la possibilità di conoscere nuovi amici e di scoprire il Piemonte e le sue bellezze a cavallo delle
dueruote. Grazie a Piemontinmoto.it avrete l'opportunità di unire la passione per una Regione capace di stupire alla passione del motociclismo, un connubio perfetto che vi permetterà di vivere tante emozionanti avventure attraverso la terra dei monti e delle colline, dei fiumi e dei laghi, dei parchi naturali e dei monumenti, del vino e della buona cucina.
Simpatici
Amici di Piemontinmoto.it,
sono contento di essere stato scelto come
"padrino" della vostra bella iniziativa, che
muove la sua attività all'interno della nostra regione,
il Piemonte!
Il mio augurio è che questo intraprendente progetto possa
ottenere larghi riscontri nei numerosi visitatori e
aderenti. Il Piemonte è una regione che ha molto da
offrire, con la sua storia, le sue tradizioni ed i suoi
paesaggi, e non potrebbe esserci migliore occasione di
scoprirlo in sella ad una moto... Credetemi!
Vi saluto con il mio più carico dei GASSS!!! Con una
raccomandazione, guidate sempre in sicurezza e prudenza...
Per l'adrenalina e la velocità c'è la pista!!!
Spero di vedervi in molti anche sui circuiti dove corro;
sentire il vostro tifo mi darà ancora più carica!!!
Quindi, ben arrivati su Piemontinmoto.it e buona
navigazione! GASSS.
Roby44
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"Che caSCo vuoi?" - Quando la scelta si fa ardua
Articolo numero 1 - 8/03/2008
Diamo il benvenuto a tutti i nuovi Amici di Piemontinmoto.it con l'articolo numero uno. Abbiamo scelto per voi un argomento di fondamentale rilevanza,
ovvero, il casco e l’importanza di fare la scelta giusta.
Ci troviamo presso il nostro rivenditore di moto e accessoristica
per scegliere il nuovo casco. Il negoziante si rende subito
disponibile e ci propone una rosa di modelli e di ciascuno ne narra
le caratteristiche salienti e la qualità. Il nostro orecchio è
attento e il nostro occhio è colpito dalle varie grafiche più o
meno succulente.
Ma quella che stiamo per fare, sarà davvero la scelta giusta?
Il casco è l’elemento fondamentale di ogni motociclista, poiché
è atto a salvare la vita in caso di caduta, riparando dagli urti il
cranio, entro il quale, non dimentichiamolo, è custodito il nostro
cervello.
Non si scherza, quindi! Il casco deve essere affidabile e va scelto
tenendo conto della sua importanza e non del polizziotto che così
se ne sta buono e non ci multa.
Inoltre, il casco dovrà essere quanto più confortevole possibile,
per non rovinare i nostri viaggi quando lo terremo per ore in testa.
Per cominciare, a voi la libertà di scegliere il tipo di casco da
acquistare. Gli integrali sono in assoluto i più sicuri. I
crossistici senza visiera sono caschi specialistici, ai quali
bisogna associare una maschera o gli occhiali. I modulari sono un
buon compromesso fra comodità e sicurezza, a patto che non andiate
girando con la mentoniera tirata su. I caschi jet e demi-jet sono
comodissimi in città, ma troppo freddi d’inverno e lasciano
esposto il mento a possibili urti.
Per quanto concerne i materiali con cui si costruiscono le calotte, possiamo distinguere caschi in resina termoplastica e
caschi in fibra. Quelli in resina termoplastica hanno un prezzo più
accessibile, ma quelli in fibra offrono un grado di sicurezza
maggiore e sono d'obbligo nell'uso sportivo e in quei casi in cui si
viaggia a velocità elevate, come nel caso dell'autostrada.
Abbiamo il casco tra le mani e dobbiamo valutare se portarlo alla
cassa o lasciarlo in vetrina.
Per prima cosa cercate l’etichetta di conformità cucita sul
cinghietto. Su di essa deve essere riportata una lettera “E”
scritta in una circonferenza seguita da un numero che corrisponde al
Paese in cui si è proceduto all’omologazione (per l’Italia il
numero è 3). Sotto la circonferenza vi è una serie numerica che
identifica l’omologazione. Le prime due cifre indicano
l’emendamento al regolamento secondo il quale è stato prodotto il
casco. Segue un numero al quale è associato il modello in
questione. Dopo un trattino, segue il numero sequenziale di
produzione che è univoco, in quanto legato a ogni singolo casco
prodotto.
Le omologazioni vengono concesse in seguito al superamento dei test
previsti dalla normativa ECE 22-05. In queste prove il casco viene
testato in tutte le componenti. La calotta viene testata facendo
cadere il casco contenente un finta testa su una superficie da un’altezza
prestabilita e ad una velocità precisa. Un
secondo test a cui è sottoposta la calotta è la compressione e
successiva misurazione delle deformazioni. Viene sottoposto a test
anche il cinturino, valutandone la resistenza allo strappo.
L’ultimo test è quello della stabilità, in cui si valuta
l’angolo al quale si verifica la scalzata.
L’attenzione deve poi spostarsi sulla visiera, sulla cui
superficie deve essere apposta l’omologazione.
Verificate le omologazioni, valutiamo la presenza di prese d’aria
(soprattutto negli integrali) e di eventuali estrattori posteriori
per l’eliminazione dell’aria stagnante.
Quindi concentriamoci sulla visiera verificando la facilità dell’apertura
e chiusura e la tenuta delle guarnizioni. L’eccessiva presenza di
fessure renderebbe il casco rumoroso e carico di spifferi.
Ora diamo un’occhiata al cinturino verificandone la buona fattura
e la presenza di opportune imbottiture antiabrasione. La chiusura
rapida è preferibile per un uso quotidiano rispetto a quella a
doppi anelli in acciaio, che, dal canto suo, ha la caratteristica di
essere più sicura della prima, soprattutto per un uso
“pistaiolo”. Se decidete per un cinturino a chiusura rapida
verificate che il pulsante di sgancio sia di facile accesso e che
l’aggancio non mostri incertezze.
Passiamo all’imbottitura. Meglio le imbottiture estraibili che vi
garantiranno di avere un casco sempre pulito. Se siete soggetti
particolarmente allergici verificate il materiale con cui sono state
fatte.
A questo punto è ora di infilarsi il casco per il test comfort. Per
orientarvi più rapidamente nella scelta della taglia misuratevi la circonferenza
della testa prima di uscire di casa. Questo vi aiuterà ad avere
almeno un’idea di massima dalla quale partire.
Il casco non deve essere ne troppo largo e ne troppo stretto.
Comunque dovrà essere “attillato” al punto giusto, per evitare
che, quando l’imbottitura si sarà assestata, la testa prenda
troppo gioco. Tenetelo indossato per un po’ in modo da scoprire per
tempo eventuali punti fastidiosi.
Verificate sempre di essere in grado di udire i rumori
esterni. Caschi troppo silenziosi potrebbe mascherare eccessivamente
suoni come clacson o, peggio, sirene di ambulanze e forze
dell’ordine.
Questo è tutto e mi raccomando, scegliete bene. Un casco dura, a secondo dell'utilizzo, dai 3 ai 5 anni e
scegliere un casco non idoneo può essere davvero fastidioso.
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